mercoledì 3 marzo 2010

LAVORO AL CENTRO DI NUTRIZIONE A VAZANTHINA

Qual'è il mio lavoro?
Sto al centro di nutrizione di Vazantinha, che fa parte dell' isola al di là del ponte che separa la città da Ilha grande appunto.
In questo barrio c'è molta più povertà del centro.
Non ci sono strade asfaltate ma di ghiaia o sabbia, non c'è luce di notte, e le case più ci si addentra e più sono sobrie, fatte di terra con tetti di foglie di palma.
Somigliano più a capanne bassine.e dentro non c'è niente.
In questo centro, ci sono bambini sottopeso, che io e giulia abbiamo pesato e misurato in tutta vazanthina e deciso che avevano bisogno di frequentare il centro valutando le curve di crescita.
Sembra molto piu un asilo comunque, in cui si fanno attività di gioco e ricreative.
I bambini hanno dai 3 ai 7 anni.
Io tutte le mattine alle 8 prendo la bici e attraverso il ponte, sudando già perchè il ponte è con una incredibile pendenza e non so perchè l'abbiano costruito così alto dato che il fiume non può crescere tanto.A meno che non arrivi uno tsunami.
E ogni settimana preparo un menù con ricette brasiliane da proporre x colazione e pranzo.
Qualcuno si chiederà che ne so io di culinaria brasiliana?
E invece è così, mi sono procurata un ricettario ed è già un mese che ogni settimana cambia il menù.
Sperimento, poi quelle che non piacciono o sono problematiche vengono sostituite.
A volte cucino anche io, aiuto la cuoca, oppure quando la cuoca non c'è prendo il suo posto.
E non immaginate che fatica che faccio. Non riesco a sollevare le pentole da quanto pesano! Mi brucio la faccia e sudo dal caldo. Ci metto 2 ore per fare tutto in tempo.
Ma mi diverto!ma quando c'è la cuoca mi sembra che tutto venga meglio, perchè lei almeno è brasiliana e mi aggiunge quel non so che fa sembrare un riso davvero arroz, i fagioli feijao ecc...
poi alla fine della settimana faccio la lista delle cose che bisogna comprare per la settimana seguente in base al menù.
La prossima settimana facciamo la pizza, e pensavo di coinvolgere i bambini per la preparazione, per avvicinarli un po' al gusto del cibo.
C'è una bambina che non mangia nulla, altri che quando il compagno lascia nel piatto lo prendono e finiscono anche il loro! Che soddisfazione. Ma un po' sono preoccupata.
Izaquiel mangia 3 piatti ogni giorno, che diventi da grande un ciccione bulimico?
Adesso è magrino, è lì per quello, e io lo incentivo a mangiare, ma non starò facendo un danno al suo futuro?
Ogni mese li pesiamo, e pesiamo anche tutti i bambini del barrio, che saranno una 50ina.
Poi ho conosciuto la nutrizionista, che una settimana ha fatto un incontro per le mamme sull'alimentazione sana.
E io devo prepararne uno per le mamme del centro.
Solo che la lingua ancora è un po' difficile. Parlo ma vorrei avere un linguaggio più ricco.
Mi preparerò un discorso imparato a memoria.
E poi basta. Non mi rimane molto tempo. Vorrei imparare qualche lavoro artigianale che qua tutti fanno, ma ancora nel pomeriggio ho sempre qualke piccolo impegno o compra. Considerando che qua alle 18 chiudono tutti i negozi, che alle 18:20 è buio pesto, e fino alle 15 è da pazzi uscire.
Quindi se devo andare in internet, o comprare qualcosa, pomeriggio perso!!!
qua tutte le donne hanno una squadra di figli, anche da giovanissime, perkè per ogni figlio ricevono borse famiglia, e quindi sono una ricchezza.
Io mi sento vecchia, quasi mi viene voglia di fare figli!!!
non c'è bisogno di chissà quale cosa, di tutte le seghe che ci facciamo in italia, dei PIANETI CHE DEVONO ESSERE PERFETTAMENTE ALLINEATI, il lavoro, la casa, la famiglia, la salute, l'amore e l'uomo giusto.
È tutto così naturale e semplice. Non so se sia meglio, ma qua tutto funziona a proprio modo con le sue regole.
Ah, altro lavoro recente è quello di separare tutti i fagioli che ci sono arrivati, quelli buoni da quelli rovinati, uno a uno. Sono grandi come un'unghia di mignolo e ne abbiamo 3 sacchi altri un metro.
Ogni giorno dopo le 11:30 ci mettiamo lì e per un'ora perdo la vista e fare questo, secondo la mia opinione, inutile lavoro perditempo.
Andiamo a rilento e tra 2 mesi saremo ancora lì a dividere i fagioli. Per fortuna che a fine marzo torno per un po', così mi libero dall'incombenza leguminosa.
Ho provato a proporre metodi alternativi, il sole, la sabbia dentro le bottiglie..ma pare che il peggiore metodo sia l'unico accettabile e sicuro.

lunedì 22 febbraio 2010

carnevale a olinda e recife!

Mitico carnevale a recife e olinda. Premetto che è uno dei carnevali piu caratteristici e tradizionali del brasile, è il carnevale del “povo” cioè della gente.
Dopo ben 29 ore di viaggio in autobus, siamo arrivati la sera del sabato alle 23 a recife, una delle città piu pericolose del brasile.abbiamo lasciato i bagagli nel deposito, perchè a carnevale è sconsigliatissimo girare con cose addosse, ci siamo diretti al centro.
Che bello!recife ha un fiume che la attraversa, ponti al di là dei quali si ergono palazzi alti e il centro antico. Vista all'alba è una vista spettacolare.
Il carnevale brasiliano non ha niente da vedere con il nostro mezzo festino che ci sforziamo di fare.
Là la gente si agghinda con le cose piu estrose e colorate possibili, è allegra scherza e si diverte con tutto.
Le strade sono piene di musica e gente, dai vari palchi c'erano concerti di samba e frevo e tutta la gente balla in qualsiasi angolo se ne ha voglia. Poi ci sono bande che suonano dal vivo tamburi, percussioni, per strada e i ragazza che ballano attorno la samba e cantano.
Ci sono anche baracchini che vendono cose da mangiare e da bere, spiedini di carne, sandwich di tapioca con formaggio, cocco e latte condensato. E poi macaixera (patata dolce) con carne, vitamina che sono frullati di latte frutta e cereali, cocktail con cachaca e frutta...insomma di tutto in baracchini improvvisati e a qualche real, ovvero 1 o 2 euro.
Quella sera abbiamo tirato dritto senza dormire, ma eravamo distrutti.alle 7 del mattino abbiamo preso un altro autobus per olinda, una città piena di artisti, molto carina con casette colorate e pittoresche. Li c'era il mio host, Lucas, che ci avrebbe ospitato.
Arrivati a casa sua abbiamo intuito che sarebbe stata una grande festa, c'erano una dozzina di ragazze e ragazzi che dormivano per terra in ogni angolo della casa.
Lucas ha la casa dentro al carnevale, e tutti i suoi amici sono venuti per parteciparvi.
A olinda il carnevale è ancora più giovanile e festaiolo, meno informale.
Di giorno è incredibile. Tutte le stradine sono piene di gente, sudata come nn mai, e bisogna passare appiccicati. ogni mezz'ora io avrei voluto farmi una doccia.
Ci sono i blocchi, ovvero gruppi mascherati e a tema, con la propria banda che suona e il seguito di persone che sfilano ballando e cantando, e la gente pure che li segue per tutta la città ballando e cantando. Si conoscono un sacco di persone, il clima è il massimo della festa e della libertà.
Tanto che ragazzi e ragazze spesso si baciano senza mai essersi visti prima, in mezzo alla strada, per poi salutarsi e proseguire.
A me mi hanno fermato in parecchi, cercando di baciarmi e sedurmi. Qua è una questione di fare l'amore e non fare la guerra, di volersi amare nel momento senza nulla di più.
C'è anche la via degli omosessuali, in cui ho visto scene divertenti e persone strambissime.trans, triangoli di uomini baciandosi contemporaneamente, ragazzino e vecchio limonare passionatamente.
Bisogna dire che in brasile l'omosex non è un tabù o una vergogna.anzi. È normale.
Quindi capita di avere advance dal tuo stesso sesso pubblicamente o uscirci in amicizia con tutto il gruppo.
Altra cosa, qua si beve tanta birra, solo di 2 o tre tipi, e per le strade dopo 5 giorni non si immagina l'odore che cè. Sembra una piscina di birra solo che fanno 35 gradi, e in più la gente piscia per strada, ai muretti, ci sono intere vie dove passavo e una coda di ragazzi di spalle sul marciapiede che pisciava in fila.
Ci si spinge, si balla, ma nessuno si arrabbia per gli spintoni. Sono tutti in festa e tutto va bene!
Io ho dormito 3 notti in sala in amaca, perchè per terra in casa di lucas non c'era molto spazio.
C'erano anche svedesi, tedesche e francesi, pure un altro italiano sardo oltre agli amici brasiliani.
Quando nel pomeriggio uscivamo dopo 2 ore già avevo bisogno di una pausa per sedermi e prendere aria, farmi una doccia, e poi ritornare nella mischia.
Minkia, tutti i ragazzi ballano la samba, e guardarli è uno spettacolo. Ballano a volt meglio delle ragazze!!e la musica è bellissima.
È il loro ballo, e gli spettacoli sono folkloristici, non come dai noi in cui c'è solo musica commerciale per strada.
Che dire!è stata un'esperienza unica. Dopo 20 ore di viaggio al ritorno è stata dura ambientarmi alla tranquillità di qua.
Anche perchè lucas e i suoi 3 coinquilini erano davvero simpatici e ci siamo trovati da dio con tutto il gruppone.
L'unica presa a male, è che tra tutta le gente in giro per il carnevale, ogni tanto vedi anziani o bambini correndo a destra e a sinistra che raccolgono l'immondizia riciclabile, plastica e lattine per metterla nei loro sacconi. tutti si divertono, e loro invece lavorano tutto il giorno, tutta la notte, tra le persone che passano, facendosi spazio e raccogliendo uno a uno dalla terra sporca ogni imballaggio. Bambini che sono già adulti, catadores già a 5 o 6 anni che guadagnano 7 centimos per ogni kg di materiale riciclabile.
A parte questo troppo bello.

venerdì 5 febbraio 2010

primi gorni di mudanza (trasferimento) in centro ???

ho iniziato a lavorare al centro di nutrizione.
ci sono 18 bambini circa, tutti bellissimi, dai 2 ai 7 anni, simpaticissimi, dolcissimi e molto svegli. la mattina dalle 8 alle 12 siamo li, io e giulia, facciamo un po' le bambinaie, ma ci sentiamo inutili perchè ci sono già due ragazze volontarie che sono molto brave. insomma non manca il personale.
e poi noi non siamo educatrici, siamo sanitari!
nel pomeriggio ci rompiamo uun po' le scatole. siamo libere ma ancora dbbiamo orientarci. ci siamo trasferite da marte a parnaiba, nella nostra gigante casa, vuota che c'è l'eco.
quindi una casa inutile per 2 terzi dello spazio. e' al piano terra, con le inferriate, e io di notte non riesco a chiudere occhio dal caldo e dai continui rumori che mi terrorizzano. e mi chiudo a chiave in camera per dormire un popiù tranquilla. sono le mie paranoie. stanotte metto i tappi così almeno anche se crolla il mondo io morirò dormendo.
per il moemtno non ho conosciuto molti ragazzi brasiliani con cui uscire.
e il mio portoghese per questo va a rilento.
qua ci sono pochi stimoli culturali. insomma la mia vita è molto cambiata.
meno stress, più relax quasi tendente all'apatia.
non c'è internet.so che c'è una piscina gratuita per gli studenti ma ancora non sono andata.
e poi vorrei iscrivermi a un corso di ballo. anche se non so se riuscirò a seguirlo sempre.
Insomma nella teoria tante cose, nella pratica il caldo, come il freddo gelido, paralizza :-)
non so se riuscirò a riabituarmi alla vita nostra.
anche la convivenza è una prova. è davvero full immersion. facciamo tutto insieme, anche le spese. io comincio a sentire nostalgia del mio individualismo egocentrismo.
sarà una bella palestra.

martedì 2 febbraio 2010

venerdì 29 gennaio

IERI SERA SIAMO ANDATI AL CINEMA A PARNAIBA A VEDERE AVATAR, IN LINGUA ORIGINALE, INGLESE CON I SOTTOTITOLI IN PORTOGHESE. ARGH!
IL CINEMA COSTA 4 R$, OVVERO MENO DI 2 EURO. MA AVRA’ AL MASSIMO 10 FILE E TI SEMBRA DI STARE DENTRO ALLO SCHERMO DA QUANTO SI E’ VICINI.
USCITI ALLE 22 LA PIAZZA ERA VUOTA, DESERTICA. NON C’E’ NESSUNO IN GIRO, NESSUN LOCALE APERTO SEBBENE SIA VENERDI’. SOLO NOI.
CI SIAMO SPOSTATI INSIEME AGLI ALTRI ITALIANI DELLO SVE SUL LUNGOFIUME A UNA FESTA PER L’ELEZIONE DEL RE E REGINA DI CARNEVALE.
CAVOLO QUANTA GENTE CHE C’ERA LI’. HO PENSATTO CHE ALLORA C’E’ SPERANZA ANCHE PER NOI! C’E’ VITA SU QUESTO PIANETA, BISOGNA SOLO TROVARE DOVE.
QUA I GAY E VIADOS SONO PARTE INTEGRATA DELLA COMUNITA’ E ANCHE LORO SCHERZANO MOLTO TRANQUILLAMENTE SULLE BATTUTE.
TUTTO LA GENTE COI TAMBURELLI SUONAVA E BALLAVA. COME A CARNEVALE MA QUESTO ERA SOLO UN ASSAGGIO. CHE BELLO!
IO E AURE CI SIAMO ESALTATI, PENSANDO AL NOSTRO CARNEVALE A RECIFE E OLINDA.
SARA’ UN DELIRIO ASSURDO, 24 ORE PER 4 GIORNI DI FESTA NO-STOP CON MILIONI DI PERSONE BALLANDO E DANZANDO PER STRADA.

STAMATTINA INVECE VADO AL BAGNO, TIRO L’ACQUA E 2 RANE DA DENTRO IL WATER SCHIZZANO FUORI FACENDO FARE UN SALTO E UN URLO DA RECORD!
ECCO PERCHE’ NEL NOSTRO BAGNO CI SONO TUTTE QUELLE CACCHETTE.
IERI POME INVECE MI SONO VENUTI I CRAMPI INTESTINALI E LA MATTINA DOPO, CIOE’ OGGI, HO AVUTO IL CAGOTTO. OH NO, CHE ODIO.

IERI USCITA DAL CENTRO DI NUTRIZIONE DOPO LA PULIZIA PRIMA DELL’APERTURA, IO E GIULIA ABBIAMO PRESO L’AUTOBUS PER TORNARE A ILHA GRANDE. E’ ARRIVATO TALMENTE STIPATO CHE IO HO VIAGGIATO SUL GRADINO DELLA PORTA CON LA PORTA APERTA.
IL CENTRO NON ERA SPORCO, DI PIU’.
I GIOCATTOLI SONO BOTTIGLIE DI PLASTICA RICICLATE E LAVORATE.
DEVO FARE IL MENU’ PER IL CENTRO, MA COME FACCIO PER MARTEDI SE NON SO NIENTE, SUL BUDGET, SU CHI FA LA SPESA E CHI E’ LA CUOCA? E NON LO SA ANCORA NESSUNO.

GIOVEDI INVECE ABBIAMO FATTO LE VISITE ALLE FAMIGLIE DI VAZANTHINA E AI LORO FIGLI, PASSANDO DI CASA IN CASA.
SONO DAVVERO POVERI, CASE IN ARGILLA E PAGLIA. I RECINTI DEL CORTILE SONO DI CORTECCIA DI PALMA O DI BAMBU. I BAMBINI GIOCANO NELLA TERRA, TRA I RIFIUTI E GLI ANIMALI CHE SCORRAZZANO.
CONDIZIONI IGIENICHE DA PAURA.
PER FARSI APRIRE, NON C’E’ IL CAMPANELLO MA SI BATTONE LE MANI.
INDAGANDO SULLE ABITUDINI ALIMENTARI, E’ FACILE, SI SCOPRE CHE A PRANZO A CENA NON CAMBIA NIENTE, FAGIOLI RISO E CARNE.
ANCHE IO SONO STUFA DI MANGIARNE A PALATE.
QUA UN VEGETARIANO HA VITA DURA!

IO MI STO ABITUANDO A UN RITMO MOLTO RILASSATO, TANTO CHE QUANDO I MIEI COMPAGNI HANNO FRETTA DI ANDARE DA QUALCHE PARTE IO RMANGO A CASA PERCHE’ MI STANCO GIA’ AL PENSIERO.

lunedì 25 gennaio 2010

Ladri

domenica pomeriggio sono andata al mare da sola. e' stato bellissimo il viaggio con il pulmino attraversare tutto il paesaggio selvaggio ai lati della stradina. 15 km qui si fanno in 15 minuti perkè non ci sono incroci, non ci sono auto. Non c'è traffico, non c'è nessuno.
Solo qualche animale che ogni tanto attraversa.
Il mare non è un gran che, ma meglio non dorglielo. Rimini purtroppo è molto meglio. a parte la spiaggia, in cui qui non cè niente, solo chiringhitos di foglie di palme che hanno musica alta e tutti i brasiliani all'ombra.qua sulla sabbia non c'è nessuno sdraiato a prendere il sole, cavolo, è la cosa più stupida visto che loro sono già scuri. io sono l'unica che appoggio il telo sulla sabbia per stendermi.
l'acqua è caldissima, strano perchè pensavo che l'oceano fosse gelido, ma marrone per centinaia di metri. bah. sotto ai chiringhitos invece ci sono montagne di piattini di plastica e bicchieri e resti di cibo buttati per terra. mi faceva un po schifo passeggiarci vicino.
comunque ho osservato il mare per mezz'ora su uno scoglio. Pensare a dove mi trovavo e quanto ero lontano dalle mie abitudini, dai miei posti e dalle persone di sempre mi sconvolgeva.
qui la gente vive veramente con poco ed è felice e solare.
A parte una disavventura di ieri sera. Mentre eravamo a cena, dei bambini sono entrati nella nostra camera dalla finestra del secondo piano e ci hanno rubato un paio di cose. A me il marsupio con dentro lettore mp3, chiavetta e il borsellino con i soldi e la scheda del telefono italiana, piu un cellulare che avevo prestato a luca ma che aveva messo a caricare in camera mia.
A giulia invece è andata peggio. Circa 100 euro, il portafoglio con tutti i documenti (tranne il passaporto per fortuna) e le carte di credito, la macchina fotografica e gli occhiali da sole.
Siamo andati dalla polizia, e poiché sapevamo chi poteva essere stato perkè durante il giorno dei bambini giravano attorno a casa e sono entrati nel giardino, la notte siamo andati a casa loro con un agente.
Il mio marsupio con le mie cose e la macchina fotografica di giulia sono scappati fuori, senza il mio borsellino che aveva dentro la scheda del telefono. Del portafoglio di giulia nemmeno l’ombra.
Anche la mattina dopo ci siamo dati da fare. Siamo tornati a casa loro, ma la madre non c’era.
Così io ho fatto il piantone aspettando che tornasse, e insieme ad altri ragazzi del posto siamo tornati da loro. Ma la madre era incavolata. Lei ha dieci figli piccoli, minori di 10 anni, che sono di strada, non dormono nemmeno in casa ma dove trovano. Infatti non sapeva niente.

lunedì 18 gennaio 2010

Mare e ladroni

domenica pomeriggio sono andata al mare da sola. e' stato bellissimo il viaggio con il pulmino attraversare tutto il paesaggio selvaggio ai lati della stradina. 15 km qui si fanno in 15 minuti perkè non ci sono incroci, non ci sono auto. Non c'è traffico, non c'è nessuno.
Solo qualche animale che ogni tanto attraversa.
Il mare non è un gran che, ma meglio non dorglielo. Rimini purtroppo è molto meglio. a parte la spiaggia, in cui qui non cè niente, solo chiringhitos di foglie di palme che hanno musica alta e tutti i brasiliani all'ombra.qua sulla sabbia non c'è nessuno sdraiato a prendere il sole, cavolo, è la cosa più stupida visto che loro sono già scuri. io sono l'unica che appoggio il telo sulla sabbia per stendermi.
l'acqua è caldissima, strano perchè pensavo che l'oceano fosse gelido, ma marrone per centinaia di metri. bah. sotto ai chiringhitos invece ci sono montagne di piattini di plastica e bicchieri e resti di cibo buttati per terra. mi faceva un po schifo passeggiarci vicino.
comunque ho osservato il mare per mezz'ora su uno scoglio. Pensare a dove mi trovavo e quanto ero lontano dalle mie abitudini, dai miei posti e dalle persone di sempre mi sconvolgeva.
qui la gente vive veramente con poco ed è felice e solare.
A parte una disavventura di ieri sera. Mentre eravamo a cena, dei bambini sono entrati nella nostra camera dalla finestra del secondo piano e ci hanno rubato un paio di cose. A me il marsupio con dentro lettore mp3, chiavetta e il borsellino con i soldi e la scheda del telefono italiana, piu un cellulare che avevo prestato a luca ma che aveva messo a caricare in camera mia.
A giulia invece è andata peggio. Circa 100 euro, il portafoglio con tutti i documenti (tranne il passaporto per fortuna) e le carte di credito, la macchina fotografica e gli occhiali da sole.
Siamo andati dalla polizia, e poiché sapevamo chi poteva essere stato perkè durante il giorno dei bambini giravano attorno a casa e sono entrati nel giardino, la notte siamo andati a casa loro con un agente.
Il mio marsupio con le mie cose e la macchina fotografica di giulia sono scappati fuori, senza il mio borsellino che aveva dentro la scheda del telefono. Del portafoglio di giulia nemmeno l’ombra.
Anche la mattina dopo ci siamo dati da fare. Siamo tornati a casa loro, ma la madre non c’era.
Così io ho fatto il piantone aspettando che tornasse, e insieme ad altri ragazzi del posto siamo tornati da loro. Ma la madre era incavolata. Lei ha dieci figli piccoli, minori di 10 anni, che sono di strada, non dormono nemmeno in casa ma dove trovano. Infatti non sapeva niente.
cmq non ho piu il numero vodafone finche´nn torno. il mio numero brasiliano e´(86)94775324
oggi abbiamo mobilitato la polizia che hanno fatto irruzione. ma i bambini sono scappati!tutta la gente guardava come davanti allo schermo del cinema.

venerdì 15 gennaio 2010

Primi giorni e impressioni.

sono passati 2 giorni da quando sono arrivata qua.
L'isoletta e' carina, per le escursioni, ma da viverci e' davvero noiosa.
Questa e' una grande isola formatasi dai detriti del fiume. Percio' il mare e' da un lato e abbastanza lontano, raggiungibile solo con un mezzo. C'è molta natura incontaminata, e molte casette sobrie dove vive la gente. ah si, animali davvero malconci, che fanno davvero vita da animali.e basta!
ieri era il deserto, appena arrivati non sapevamo che fare e non c'era niente in giro, a parte un caldo soffocante da farci sudare tantissimo.
ancora staremo qua per almeno una settimana perchè la nostra casa nel centro di parnaiba non e' pronta, mannaggia.
stiamo in una residenza parrocchiale disabitata.abbiamo giusto il bagno e la camera, e un bel giardino.viviamo insieme agli animali che anche durante la notte strillano e si fanno sentire.
anche nella nostra camera si incontrano ranocchie formiche e lucertole strane alle pareti.
oggi invece è stato molto interessante. siamo stati alla caritas a conoscere alcuni responsabili con cui lavoreremo. e quindi abbiamo avuto occasione di fare un giro nel centro di Parnaiba.
Molto bello, molto animato, insomma, una città o almeno paese. pieno di gente in giro, negozi, casette colorate e mercatini ovunque di artigianato e cose del posto a un prezzo stracciatissimo.
sandali di cuoio, camicette di lino...a pochi euro.
credo che riporterò a casa tutte le mie cose e mi rifarò il guardaroba.Abbiamo pure comprato le amache per dormirci di notte, visto che fanno più fresco rispetto al letto.
qua tutti bevono succhi di frutta tropicali, dai nomi sconosciuti, e caipirinha e caipiroska.e per le strade c'è musica e venditori che urlano al microfono per farsi sentire.
la vita qua non costa niente.
gli autobus sono dei furgoncini, con 15 posti in tutto, che passano ogni tanto senza orario.ci sono anche le mototaxi!
nel primo pomeriggio siamo andati al parque esteban, la comunità piu povera di parnaiba, che non vuole farsi chiamare favelas perchè non c'è traffico di droga.
sono case poverissime, in realtà solo pareti di argilla senza niente dentro. senza acqua nè bagno.questa gente vive differenziando la montagna di rifiuti a cielo aperto che è dietro le loro case. anche i bambini, mezzi nudi, corrono tra i rifiuti e separano la plastica per es. dal vetro.
e' davvero triste.ragazze madri ceh non sanno nemmeno il loro nome, bambini che non vanno a scuola e vivono tutta la loro vita là, con un futuro come quello della loro famiglia.