venerdì 15 gennaio 2010

Primi giorni e impressioni.

sono passati 2 giorni da quando sono arrivata qua.
L'isoletta e' carina, per le escursioni, ma da viverci e' davvero noiosa.
Questa e' una grande isola formatasi dai detriti del fiume. Percio' il mare e' da un lato e abbastanza lontano, raggiungibile solo con un mezzo. C'è molta natura incontaminata, e molte casette sobrie dove vive la gente. ah si, animali davvero malconci, che fanno davvero vita da animali.e basta!
ieri era il deserto, appena arrivati non sapevamo che fare e non c'era niente in giro, a parte un caldo soffocante da farci sudare tantissimo.
ancora staremo qua per almeno una settimana perchè la nostra casa nel centro di parnaiba non e' pronta, mannaggia.
stiamo in una residenza parrocchiale disabitata.abbiamo giusto il bagno e la camera, e un bel giardino.viviamo insieme agli animali che anche durante la notte strillano e si fanno sentire.
anche nella nostra camera si incontrano ranocchie formiche e lucertole strane alle pareti.
oggi invece è stato molto interessante. siamo stati alla caritas a conoscere alcuni responsabili con cui lavoreremo. e quindi abbiamo avuto occasione di fare un giro nel centro di Parnaiba.
Molto bello, molto animato, insomma, una città o almeno paese. pieno di gente in giro, negozi, casette colorate e mercatini ovunque di artigianato e cose del posto a un prezzo stracciatissimo.
sandali di cuoio, camicette di lino...a pochi euro.
credo che riporterò a casa tutte le mie cose e mi rifarò il guardaroba.Abbiamo pure comprato le amache per dormirci di notte, visto che fanno più fresco rispetto al letto.
qua tutti bevono succhi di frutta tropicali, dai nomi sconosciuti, e caipirinha e caipiroska.e per le strade c'è musica e venditori che urlano al microfono per farsi sentire.
la vita qua non costa niente.
gli autobus sono dei furgoncini, con 15 posti in tutto, che passano ogni tanto senza orario.ci sono anche le mototaxi!
nel primo pomeriggio siamo andati al parque esteban, la comunità piu povera di parnaiba, che non vuole farsi chiamare favelas perchè non c'è traffico di droga.
sono case poverissime, in realtà solo pareti di argilla senza niente dentro. senza acqua nè bagno.questa gente vive differenziando la montagna di rifiuti a cielo aperto che è dietro le loro case. anche i bambini, mezzi nudi, corrono tra i rifiuti e separano la plastica per es. dal vetro.
e' davvero triste.ragazze madri ceh non sanno nemmeno il loro nome, bambini che non vanno a scuola e vivono tutta la loro vita là, con un futuro come quello della loro famiglia.

2 commenti:

  1. speriamo che le cose miglioreranno strada facendo, come sai c'è un tempo per l'adattamento (almeno 15 giorni) almeno là è estate, qua fa un freddo cane, le tue analisi vanno bene(tutto negativo) ti abbraccio con tanto affetto, il tuo babbone

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  2. Ciao Marta,
    come è il tuo morale? Sei delusa e un pò depressa o il tuo spirito avventuriero e la tua voglia di conoscere nuove realtà sono sempre vivaci? Quanti km dista il mare? E' raggiungibile in bici? Si trovano o no? Ho comprato le cuffie nuove perchè erano rotte e non ti arrivava la voce.Speriamo di poterci sentire presto. Come funziona con il telefono? Hai sempre la vodafone? Hai sempre il tuo numero? Un bacio. lp

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